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Prof. Giacomo Novara — Urologia, Università di Padova

Disfunzione Erettile

Andrologia — Fisiopatologia, inquadramento e trattamento

La disfunzione erettile è una delle condizioni più frequenti in urologia e andrologia. Oltre all'impatto sulla qualità della vita, riveste un ruolo cruciale nella medicina interna: nella maggior parte dei casi è la prima manifestazione clinica dell'aterosclerosi dei vasi penieni, e precede di anni l'insorgenza della cardiopatia ischemica conclamata. Trattarla significa spesso fare prevenzione cardiovascolare.

📋 Definizione

Le due definizioni più utilizzate sono complementari e leggermente imperfette:

DSM-IV: persistente o ricorrente incapacità di ottenere o mantenere un'erezione peniena adeguata al completamento dell'attività sessuale.

NIH: incapacità di ottenere e mantenere un'erezione sufficiente a consentire un rapporto sessuale soddisfacente.

La grande maggioranza dei pazienti ha una disfunzione erettile parziale (erezione insufficiente, non assente). La disfunzione erettile completa è più rara e si osserva principalmente in pazienti diabetici avanzati o dopo chirurgia pelvica demolitiva.

📌 Desiderio vs erezione: la disfunzione erettile è presente con normale libido. Chi ha ipogonadismo (basso testosterone) o iperprolattinemia ha riduzione del desiderio — e quindi anche delle erezioni — ma spesso non si presenta spontaneamente se non è la partner a spingerlo. I due problemi vanno distinti.

📊 Epidemiologia

50%
Uomini 40–70 anni con almeno un episodio di disfunzione erettile
13%
Prevalenza in una popolazione italiana con ≥18 anni
320 M
Uomini nel mondo con DE stimati nel 2025 (dati anni '90)
↑↑↑
I numeri sono in costante crescita in tutte le aree geografiche

La prevalenza cresce con l'età, l'obesità, il diabete e la sedentarietà — tutti fattori in aumento nelle popolazioni occidentali. In Europa la DE moderata o grave colpisce circa il 10% degli uomini tra 40 e 70 anni.

🔬 Fisiopatologia dell'erezione

L'erezione è un fenomeno neurovascolare. Lo stimolo sessuale genera un segnale parasimpatico che rilascia ossido nitrico (NO) a livello delle fibre non adrenergiche non colinergiche dei corpi cavernosi. L'NO attiva la guanilato ciclasi → produzione di GMPc → riduzione del calcio intracellulare → rilassamento della muscolatura liscia → dilatazione dei sinusoidi e delle arterie elicine.

Il sangue arterioso affluisce rapidamente nei corpi cavernosi. La loro distensione comprime le venule sottotuniche contro l'albuginea → ostruzione del deflusso venoso. Risultato: stasi di sangue arterioso ossigenato → rigidità peniena.

La fosfodiesterasi 5 (PDE5) inattiva il GMPc trasformandolo in GMP lineare, determinando la detumescenza. Gli inibitori della PDE5 potenziano l'effetto del GMPc e prolungano l'erezione, ma solo in presenza di stimolo sessuale e di NO (cioè di nervi funzionanti).

⚠️ Cause di disfunzione erettile

🫀
Vasculogenica — la più frequente

Aterosclerosi dei vasi penieni da sindrome dismetabolica: ipertensione, diabete, fumo, obesità, dislipidemia, sedentarietà. La DE spesso precede la cardiopatia ischemica conclamata.

🔪
Post-chirurgica / radioterapia

Prostatectomia radicale (la più frequente), resezione del retto sigma, altre chirurgie pelviche. Danno diretto o indiretto ai nervi cavernosi che decorrono ai lati della prostata.

🧠
Neurologica

Sclerosi multipla, Parkinson, ictus cerebrovascolare, traumi spinali. Il segnale parasimpatico per l'NO non raggiunge i corpi cavernosi.

⚗️
Ormonale

Ipogonadismo (basso testosterone), adenoma ipofisario secernente prolattina, patologie tiroidee o corticosurrenaliche. Determinano calo del desiderio e secondariamente DE.

💊
Farmacologica

Quasi tutti gli antipertensivi (eccetto ACE-inibitori e sartanici) causano DE. L'ipertensione stessa è un fattore di rischio, ma anche il suo trattamento può peggiorare la funzione erettile.

🩻
Anatomica

Malattia di La Péyronie (induratio penis plastica): placche fibrotiche dell'albuginea → incurvamento penieno + fuga venosa. Frattura del pene non riparata: fibrosi post-traumatica.

🫀 Disfunzione erettile come marcatore cardiovascolare

La disfunzione erettile vasculogenica è il campanello d'allarme della cardiopatia ischemica silente. I vasi penieni sono più piccoli delle coronarie: l'aterosclerosi li ostruisce prima, causando DE anni prima dell'infarto.

Le linee guida EAU raccomandano di applicare lo score ASCVD (American College of Cardiology/American Heart Association) nei pazienti con DE vasculogenica anche in assenza di sintomi cardiovascolari. A seconda del rischio stimato a 10 anni si interviene su:

🩺
Profilo glicidico e lipidico

Correggere iperglicemia e dislipidemia.

📉
Pressione arteriosa

Target pressori adeguati, privilegiando ACE-inibitori o sartanici.

🚭
Fumo

Sospensione del fumo — fattore di rischio indipendente.

🏃
Attività fisica aerobica

Miglioramento della funzione endoteliale e della sensibilità insulinica.

⚖️
Calo ponderale

Nell'obesità il dimagramento migliora significativamente la funzione erettile.

❤️‍🩹
Consulenza cardiologica

In caso di score ASCVD elevato, anche in assenza di sintomi.

🔍 Inquadramento diagnostico

1
Questionario IIEF-5 (International Index of Erectile Function)

5 domande sugli ultimi 6 mesi. Classifica la DE in: lieve (17–21), lieve-moderata (12–16), moderata (8–11), severa (<7). Strumento fondamentale per quantificare il problema e monitorare la risposta al trattamento.

2
Profilo ormonale

Testosterone (totale e libero), prolattina (se calo della libido), TSH. Identificare cause endocrine trattabili.

3
Screening cardiovascolare

Glicemia, profilo lipidico completo, ECG a riposo. Score ASCVD per stimare il rischio di eventi cardiovascolari a 10 anni.

4
Esame obiettivo

Peluria (segni di ipogonadismo), peso/BMI, genitali (fimosi, placche di La Péyronie, volume testicolare), pressione arteriosa.

5
Ecocolordoppler penieno (casi selezionati)

Valuta il flusso nelle arterie cavernose in condizioni basali e dopo iniezione intracavernosa di prostaglandina. Permette di distinguere DE vasculogenica arteriosa da venosa. Non routinario.

🏥 Stratificazione del rischio cardiovascolare (Consensus di Princeton)

Prima di prescrivere inibitori della PDE5, è necessario valutare se il paziente ha un'autonomia coronarica sufficiente per l'attività sessuale:

Basso rischio → PDE5 liberi
Può ricevere il trattamento

Asintomatico con <3 fattori di rischio, angina stabile ben controllata, classe NYHA I–II, ipertensione controllata.

Rischio intermedio → Rivalutare
Valutazione cardiologica prima

≥3 fattori di rischio, angina moderata, infarto >6 settimane fa, disfunzione ventricolare sinistra moderata. Ecocardiogramma → se funzione residua buona → PDE5 consentiti.

Alto rischio → PDE5 controindicati
Prima stabilizzare il cardiopatico

Angina instabile, infarto recente (<6 settimane), insufficienza cardiaca scompensata, classe NYHA III–IV, aritmie incontrollate.

💊 Inibitori della PDE5 — terapia di prima linea

Inibiscono la fosfodiesterasi 5, rallentando la degradazione del GMPc → potenziano la vasodilatazione cavernosa indotta dall'NO. Funzionano solo in presenza di stimolo sessuale e di nervi cavernosi funzionanti.

Sildenafil
Viagra® e generici
~4 ore
Tmax~1 ora
Dosaggi25, 50, 100 mg
CiboRallenta l'assorbimento

Richiede pianificazione precisa del rapporto. La finestra di efficacia è stretta (~3 ore). Interazione con PDE retinica → disturbi visivi.

Tadalafil
Cialis® e generici
~18 ore
Tmax~2 ore
Dosaggi10, 20 mg (on demand) · 5 mg (daily)
CiboNon influenza l'assorbimento

Lunga emivita → rapporto più spontaneo e naturale. Il 5 mg/die in somministrazione quotidiana è ideale per chi ha rapporti frequenti (≥2/settimana). Effetto collaterale tipico: mal di schiena.

Vardenafil
Levitra®
~4–5 ore
Tmax~1 ora
Dosaggi5, 10, 20 mg

Profilo simile al sildenafil. Efficacia sovrapponibile nelle meta-analisi.

Avanafil
Spedra®
~5 ore
Tmax~0,5 ore
Dosaggi50, 100, 200 mg

Onset più rapido degli altri PDE5. Minore interazione con PDE retinica.

🚫 Controindicazione assoluta: nitroderviati. La combinazione PDE5 + nitrati provoca ipotensione grave potenzialmente fatale. Nei pazienti che assumono PDE5, i nitroderivati non possono essere somministrati per 24 ore (sildenafil/vardenafil) o 48 ore (tadalafil). Implicazione pratica per il PS: chiedere sempre al paziente infartuato se ha assunto un PDE5 nelle ultime 24–48 ore prima di somministrare nitroglicerina.
⚠️ Emivita e sicurezza cardiovascolare: nel paziente anziano con maggior rischio di infarto, è preferibile il sildenafil (emivita breve) rispetto al tadalafil: se si verifica un evento acuto, i nitroderivati potranno essere somministrati prima.

Efficacia clinica

Tutti i PDE5 hanno efficacia sovrapponibile nelle meta-analisi di rete. La scelta si basa sulla frequenza dei rapporti sessuali e sulle esigenze del paziente:

Rapporti occasionali (<1/settimana): tadalafil 20 mg o sildenafil 50–100 mg on demand. Rapporti frequenti (≥2/settimana): tadalafil 5 mg/die (steady state plasmatico → sempre disponibile). Gli effetti collaterali sono lievi: cefalea, congestione nasale, flush, mal di schiena (tadalafil).

⚕️ Trattamenti di seconda e terza linea

1
Litotrissia a onde d'urto a bassa intensità (LI-ESWT)

Meccanismo non completamente chiarito. Le meta-analisi mostrano efficacia solo nella DE lieve. Probabile componente di effetto placebo significativa nelle forme moderate-gravi. Non è la soluzione per chi non risponde ai PDE5.

2
Iniezioni intracavernose di alprostadil (prostaglandina E1)

Il paziente si inietta il farmaco lateralmente nel corpo cavernoso, evitando la parete dorsale (fascio neurovascolare) e ventrale (uretra). L'erezione insorge indipendentemente dall'NO e dallo stimolo sessuale. Si comincia da 2,5 µg e si titola fino al dosaggio efficace. Alternare i lati di iniezione per evitare fibrosi. Rischio principale: erezione prolungata/dolorosa → priapismo. Indicata nei pazienti non rispondenti ai PDE5 (diabetici avanzati, chirurgia non nerve-sparing).

3
Protesi peniena gonfiabile a tre componenti

Due cilindri nei corpi cavernosi, serbatoio nello spazio di Retzius, pompa nell'emiscroto controlaterale alla mano dominante. Il paziente attiva e disattiva l'erezione premendo la pompa. Soluzione definitiva nei pazienti con DE refrattaria. Rischi: malfunzionamento meccanico, infezione, erosione. Coperta dal SSN in molte regioni solo parzialmente.

🚨 Priapismo — complicanza delle iniezioni intracavernose

Il priapismo è un'erezione prolungata (>4 ore), dolorosa, non correlata allo stimolo sessuale. Richiede trattamento urgente: il priapismo a basso flusso non trattato porta a fibrosi dei corpi cavernosi e DE permanente.

Priapismo ad alto flusso
Fistola arterovenosa post-traumatica

Causa: trauma perineale con formazione di fistola. Meno dolore, corpo spongioso non in erezione. Emogas: PO₂ alta, PCO₂ bassa. Ecocolordoppler: alto flusso. Trattamento: embolizzazione della fistola (non urgente).

Priapismo a basso flusso · Urgenza
Stasi venosa nei corpi cavernosi

Cause: prostaglandine, cocaina, anemia falciforme, emopatie. Dolore intenso. Emogas: PO₂ bassa, PCO₂ alta. Ecocolordoppler: assenza di flusso. Trattamento: ghiaccio → lavaggio dei corpi cavernosi → iniezione intracavernosa di catecolamine → shunt cavernoso-spongioso se refrattario.

🔪 DE dopo prostatectomia radicale — il mito della riabilitazione

I nervi cavernosi decorrono ai lati della prostata. La loro preservazione durante la prostatectomia radicale (nerve-sparing surgery) è il principale determinante del recupero della funzione erettile.

Nerve-sparing completo

Erezioni spontanee riprendono precocemente nella maggior parte dei pazienti. PDE5 funzionano bene: c'è NO disponibile.

Non nerve-sparing

Nessuna erezione spontanea. I PDE5 sono inutili (niente NO → niente GMPc da preservare). Si usano le iniezioni intracavernose di alprostadil.

⚖️
Nerve-sparing parziale

Recupero variabile nel tempo. PDE5 on demand appena il paziente desidera riprendere l'attività sessuale.

Lo studio REACT — il mito della riabilitazione sfatato

Per anni abbiamo somministrato PDE5 ogni giorno per mesi dopo la prostatectomia per "riabilitare i corpi cavernosi" e prevenirne la fibrosi. Lo studio REACT ha dimostrato che questa pratica non cambia nulla a distanza di un anno.

Lo studio REACT ha randomizzato pazienti dopo prostatectomia radicale nerve-sparing a: nessun trattamento (placebo), tadalafil 5 mg/die, o tadalafil 20 mg on demand per 9 mesi, seguito da un washout e dalla valutazione a 12 mesi.

Risultato: durante i primi 9 mesi chi prendeva il farmaco aveva erezioni migliori (il farmaco funzionava). Ma ad un anno dall'intervento, indipendentemente da cosa fosse stato fatto nei primi 9 mesi, tutti i pazienti rispondevano ugualmente al tadalafil.

📌 Implicazione clinica: non è più necessario iniziare il trattamento immediatamente dopo l'intervento "per prevenire la fibrosi". Il paziente prende il PDE5 quando vuole riprendere l'attività sessuale, non seguendo un calendario imposto dal medico. La probabilità di recupero a lungo termine è determinata dalla qualità della nerve-sparing surgery, non da quanto precocemente si inizia il farmaco.

Paradossalmente, molte regioni italiane (tra cui il Veneto) rimborsano il tadalafil dopo prostatectomia radicale proprio sulla base di un razionale (la riabilitazione) che questo studio ha sostanzialmente smentito. La buona notizia per i pazienti è che il rimborso esiste.

❓ Domande frequenti dei pazienti

Il rischio cardiovascolare del rapporto sessuale equivale grosso modo a quello di salire due rampe di scale a passo svelto. Se il paziente è in grado di fare questo senza sintomi, può avere rapporti sessuali e assumere PDE5 in sicurezza. La vera controindicazione assoluta sono i nitrati: associati ai PDE5 possono causare un calo pressorio grave. Se ha una terapia cronica con nitroderivati, il medico valuterà insieme a lei le alternative. Nei pazienti con infarto recente o angina instabile, prima si stabilizza la situazione cardiologica e poi si valuta il trattamento della disfunzione erettile.
I due farmaci appartengono alla stessa classe (inibitori della PDE5) ma hanno emivite molto diverse: il sildenafil (Viagra) ha un'emivita di circa 4 ore, mentre il tadalafil (Cialis) di circa 18 ore. Questo significa che il tadalafil consente rapporti sessuali più spontanei e naturali, senza dover calcolare esattamente quando prenderlo. La scelta tra i due dipende dalla frequenza dei rapporti e dalle preferenze del paziente: chi ha rapporti occasionali può usare il tadalafil 20 mg on demand; chi ha rapporti frequenti può prendere il tadalafil 5 mg ogni giorno e avere sempre una copertura farmacologica.
Dipende principalmente da quanti nervi cavernosi si è riusciti a preservare durante l'intervento. Se la chirurgia è stata nerve-sparing completa, la maggioranza dei pazienti recupera erezioni soddisfacenti nel tempo, spesso già nei primi mesi. Se i nervi non sono stati preservati per motivi oncologici, il recupero delle erezioni spontanee è improbabile, ma esistono alternative efficaci (iniezioni intracavernose, protesi). In ogni caso, il recupero della continenza urinaria viene prima: ci si concentra sulla funzione erettile quando quella è recuperata. I PDE5 vengono prescritti quando il paziente desidera riprendere l'attività sessuale.
È molto di più di un problema sessuale. Nella maggior parte dei casi, la disfunzione erettile su base vascolare è il primo segnale che l'aterosclerosi sta interessando i vasi del corpo. I vasi penieni sono più piccoli delle coronarie, quindi si ostruiscono prima. Questo significa che un uomo con disfunzione erettile e fattori di rischio cardiovascolari (pressione alta, diabete, fumo, obesità) deve essere valutato anche dal punto di vista cardiologico, anche se non ha ancora sintomi di cuore. Trattare correttamente la disfunzione erettile — correggendo i fattori di rischio — significa spesso prevenire l'infarto.
Le iniezioni intracavernose consistono nell'iniezione di un farmaco (prostaglandina E1, alprostadil) direttamente nel corpo cavernoso del pene, lateralmente, con un ago molto sottile simile a quello per l'insulina. Producono un'erezione entro 5–15 minuti, indipendentemente dallo stimolo sessuale. Non sono particolarmente dolorose, ma richiedono un po' di apprendimento e pratica. Il rischio principale è l'erezione troppo prolungata o il priapismo, che si previene iniziando con dosi molto basse e trovando il dosaggio personalizzato. Sono indicate nei pazienti che non rispondono ai farmaci orali (PDE5), come i diabetici avanzati o i pazienti dopo prostatectomia non nerve-sparing.

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